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Cannes 2003: da Matrix ad Avati  

Arriva maggio e arriva Cannes, l'evento cinematografico più atteso dell'anno per i cinefili di tutto il mondo. Cme ogni anno sulla Croisette sfileranno decine, anzi, centinaia di ospiti per fare dei dieci giorni del Festival du Film una kermesse indimenticabile e ricchissima.
E a proposito di ricchezza, in attesa del 14 maggio, andiamo ad analizzare il livello della selezione di quest'anno, partendo naturalmente dal film di apertura. Il patriottismo francese concede l'onore quest'anno a "Fanfan La Tulipe", quarta trasposizione cinematografica (la prima è addirittura del 1907!) ispirata alle avventure di questo eroe tutto transalpino. Le star di turno sono Vincent Perez e Penelope Cruz, che quasi certamente verrà a Cannes accompagnata da Tom Cruise.
Un'apertura in grande stile e una prosecuzione altrettanto notevole. Il concorso vede come sempre nomi di grandissimo richiamo, dal già vincitore Lars Von Trier che porta l'atteso "Dogville" con la divina Nicole Kidman, alla pattuglia francese formata da Claude Miller, Andre Techine, Bertrand Blier, Bertrand Bonello e Francois Ozon, fino agli americani, pochi ma buoni, Clint Eastwood, Vincent Gallo e Gus Van Sant. Molta curiosità attorno al nuovo film di Peter Greenaway, "The Moab Story", prima parte di una trilogia, ma teniamo d'occhio le due giovani registe donne in concorso, Samira Makhmalbaf e Naomi Kawase, entrambe vincitrici della Camera d'Or per il miglior film d'esordio.
L'Italia è rappresentata in concorso da "Il cuore altrove" di Pupi Avati, una scelta che lascia quantomeno perplessi, al contrario degli altri tre film selezionati nelle diverse sezioni del Festival. Coraggiosa la scelta di portare all'interno di Un Certain Regard "La meglio gioventù" di Marco Tullio Giordana, film concepito per la televisione e lungo infatti sei ore, ma girato con allo stesso tempo un afflatto epico e una delicatezza intimista che lascia stupefatti.
La Semaine de la Critique chiuderà con il fuori concorso "B.B. & il cormorano" di Edoardo Gabbriellini, scelta che omaggia la Fandango di Domenico Procacci, vera dominatrice della scorsa edizione con "Respiro" e "Da zero a dieci".
Ci sarà anche Nanni Moretti sulla Croisette, un ospite sempre gradito dai francesi, con due suoi brevi cortometraggi, mentre l'ultima presenza italiana sarà femminile, alla Quinzaine des realisaterurs, come fu anche l'anno scorso per Roberta Torre con il fortunato "Angela". Quest'anno l'onore è riservato a Costanza Quatriglio con "L'isola", film che per un vizio di forma non potrà concorrere alla Camera d'or, pur essendo un esordio a tutti gli effetti. Un vero peccato.
Un programma ricco a cui mancano però gli effetti pirotecnici del cinema americano, ci sarà solo un film a rappresentare questo genere. Poco direte voi, ma quando questo film si chiama "Matrix Reloaded"...

 

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